Cosa “vede” Facebook nelle nostre foto?

Tutti sappiamo che Facebook non è altro che un archivio. Un archivio di foto, video, messaggi, commenti, tutti classificati sotto nome di persona.

Se cerco un nome di un personaggio dello spettacolo, e il suo profilo è pubblico, troverò sue foto, suoi commenti, suoi post, suoi video, e altre informazioni personali, quindi Facebook non fa altro che archiviare, sotto un nome, tutte queste cose. Poi, se quel personaggio dello spettacolo tagga qualcuno, potrò collegarmi al nome taggato e vedere foto, video, messaggi, commenti, ed altro dell’utente taggato, e così via.

Facebook è solo un immenso database di informazioni personali.

Ma Facebook usa diversi algoritmi. Cosa sono gli algoritmi? Non sono altro che pezzi di codice di programmazione, che eseguono determinate cose. In questo caso, gli algoritmi di Facebook, ad esempio, leggendo che noi siamo maschietti, ci propongono soggetti femminili a cui potremmo essere interessati o con cui vorremmo fare amicizia. Questo filtro lo esegue un algoritmo, cioè un pezzo di codice che vede il sesso che ho indicato nel mio profilo, ed eventualmente la data di nascita, o la città di residenza che ho indicato, i modo magari di propormi solo profili di sesso femminile, simili alla mia età e della mia zona.

Insomma, in algoritmo è come un robot virtuale, che esegue gli ordini che lo sviluppatore (il programmatore di computer) scrive nel codice del programma.




Ma Facebook, tra i tanti algoritmi che usa, ne ha uno che è in grado di decifrare, in modo magari non perfetto, ma molto vicino alla perfezione, le foto che noi pubblichiamo.

Se pubblichiamo una foto ma non aggiungiamo alcun commento, possiamo pensare che Facebook archivia la nostra foto, ma non potrà proporre la nostra immagine a qualcuno che cerca le figure che abbiamo immortalato.

Mi spiego meglio. Ipotizziamo di aver fatto un selfie con un amico/a o la foto ad un paesaggio in cui c’è inquadrato il mare ed una barca. Beh, noi pensiamo di aver pubblicato queste due foto e che sono anonima, cioè se qualcuno cerca foto di due persone, o cerca la foto del mare con la barca, non troverà mai le nostre foto, perchè noi non abbiamo scritto nei commenti cosa rappresenta la foto, quindi non può essere cercata da motori di ricerca o da eventuali algoritmi di qualche programmatore.

SBAGLIATO

Facebook infatti usa un algoritmo che cerca di leggere il contenuto delle nostre foto, e ci penserà poi l’algoritmo a inserire cosa contiene la foto, nel codice di programmazione. In questo modo, essendo il codice di programmazione un testo scritto, le sue parole potranno essere trovate, catalogate, selezionate, ecc… Capite la potenza di questa cosa?

Per vedere come #facebook riconosce cosa inquadrano le vostre foto, proviamo ad esaminarne qualcuna. Ahimè sul mio profilo Facebook non pubblico foto, allora avvaliamoci di profili pubblici di personaggi famosi, che hanno piacere a mostrarsi o a mostrare le loro foto pubblicamente in modo da non cadere in eventuale violazione della privacy da parte mia, ma chiaramente voi provate la stessa procedura sulle vostre fotografie.

Per mostrarvi questo, userò il browser Google Chrome, perchè lo ritengo più pratico, ma potete fare la stessa cosa con qualsiasi altro browser, solo che i pulsanti e le opzioni da premere possono essere differenti, quindi qui, ripeto, useremo Google Chrome.

Apriamo Facebook e cerchiamo un post contenente delle foto. Io andrò sul noto profilo pubblico del cantante italiano (super apprezzato da tutti noi) Gianni Morandi.

Scorrendo i suoi post trovo questo che contiene una foto con l’altra straordinaria cantante italiana Fiorella Mannoia.

 

Ora premiamo sulla foto per farla apparire in primo piano insieme ai suoi commenti.

 

Ora premiamo il tasto destro del mouse (ripeto tasto destro del mouse) sulla foto. Apparirà il seguente menu.

 

E’ possibile che il vostro menu sia leggermente differente, cioè mostra opzioni differenti dalle mie, però sicuramente avrete l’opzione Ispeziona, che è quella che ci interessa. Premiamo sull’opzione Ispeziona. Apparirà una porzione di finestra in cui è presente il codice sorgente della pagina Web che stiamo visualizzando. Per spiegarla in termini semplici, possiamo dire che vedremo una porzione di finestra in cui c’è il codice che il programmatore ha usato per mostrare la foto ed il post sul nostro computer.




In particolare vedrete che c’è una parte del codice di programmazione, che è evidenziato in blu. Quel codice evidenziato in blu, è quello che si riferisce alla fotografia.

Vediamo più da vicino questo pezzo di codice:

 

Se osservate bene, nel codice c’è scritto anche alt=”L’immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, persone sedute e spazio al chiuso”

Acciderbole, accipicchia, perdindirindina, è vero. Ci sono due persone, sorridono, una di loro è seduta e sono in ambiente chiuso, in una stanza. Facebook ha “visto” il contenuto della foto senza che noi dicessimo nulla nella didascalia della foto, nella descrizione, nè da nessun’altra parte.

Il fatto che sia riuscito addirittura a dire che le persone sono sedute e sorridono, ci fa capire della potenza dell’algoritmo che esamina le foto. infatti, io che sono scettico di natura, immagino che se mi fanno vedere che possono vedere questi particolari, probabilmente loro sono in grado di rilevarne anche altri che però non rendono pubblici, o almeno io ritengo che ciò sia possibile, perchè ad esempio può, a mio avviso, rilevare i colori, che nell’algoritmo non è stato rilevato, magari anche i colori dei singoli vestiti, e poi se ha rilevato delle persone e ha saputo dire se sono sedute o in piedi, sicuramente è facile fargli capire se indossano braccialetti o orologi, e chissà cosa’altro possono rilevare.

Proviamo ora ad esaminare un’altra foto, per vedere la potenza di questi algoritmi di Facebook.

Per i più pignoli, lo so che certe fotocamere sono in grado di scattare una foto quando rilevano il sorriso della persona, ma qui ricordiamoci che è un database che archivia tutti questi dati.

Vediamo un’altra foto sul profilo pubblico di Gianni Morandi:

In questa immagine, Gianni Morandi è alle prese con il giardinaggio, è allegro e si trova in un prato con alberi e fiori presenti nell’inquadratura. Osserviamo cos’è riuscito a rilevare l’algoritmo di Facebook:

 

 

 

Qui ha rilevato che L’immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, fiore, pianta, albero, spazio all’aperto e natura.

Beh, anche qui l’algoritmo non ha fatto alcun errore. Divertitevi a scoprire cosa “vede” Facebook nelle vostre foto.