Satispay per pagare in mobilità

Anno 2007.

“Buongiorno”

“Buongiorno, mi fa un caffè?”

“Certo…”

…dopo pochi istanti il caffè è pronto e servito al cliente.

“Quanto pago?”

“80 centesimi”

“Non ho contante, accetta la carta di credito o il bancomat?”

“Assolutamente no. Se accettassi le carte di pagamento dovrei pagare le commissioni sulla transazione, quindi non mi conviene, mi spiace”

“Ok, aspetti che cerco le monetine in tasca”



Anno 2017.

“Buongiorno”

“Buongiorno, mi fa un caffè?”

“Certo…”

…dopo pochi istanti il caffè è pronto e servito al cliente.

“Quanto pago?”

“90 centesimi”

“Accetta Satispay?”

“Si certo, mi invii il denaro”

“Ok, fatto”

“Ok, accettato, buona giornata”

Cos’è Satispay

Satispay è un nuovo (ma non troppo) metodo di pagamento elettronico. E’ un’alternativa al bancomat, alle carte di credito, a PayPal ed a i tanti altri metodi di pagamento elettronici.

Come mai il barista ha accettato Satispay per farsi pagare il caffè? Prima di tutto perchè rispetto al 2007, oggi Satispay esiste, ma principalmente perchè Satispay, sotto i 10,00 euro di spesa, non fa pagare alcuna commissione al commerciante. Qualsiasi transazione sotto i 10,00 euro è un mero spostamento di denaro.

Ipotizziamo che il cliente acquistava cappuccino e brioches e magari pagava 1,60 euro, poteva pagare con Satispay e il commerciante non avrebbe pagato alcuna commissione. 1 euro e 60 centesimi che passano dal portafoglio virtuale del cliente a quello del commerciante.

E sopra i 10,00 euro?

Sopra i 10,00 euro, il commerciante paga 0,20 euro (cioè 20 centesimi) , a prescindere che la spesa fatta dal cliente sia di 11,00 euro o di 500,00 euro. E’ un corrispettivo fisso.

Insomma, questo metodo di pagamento conviene molto al commerciante, e agevola il cliente, che potrà usare la moneta elettronica anche per spese di piccola entità, come al bar, dal giornalaio, al tabacchino, in farmacia, nei piccoli market in genere.

Di chi è Satispay?

Prima di tutto ci tengo a dire che è una realtà tutta italiana. Fondato da Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta, come potete vedere sulla loro pagina dedicata, tre giovani che hanno aggiunto nel loro team, altrettanti giovani, cervelli italiani che hanno messo le loro capacità, a disposizione di questo progetto, attivo da tempo, ma che si sta consolidando sempre di più in quest’ultimo periodo, grazie anche ad un accordo con la catena di supermercati Esselunga, che a breve accetterà questo metodo di pagamento, come potete leggere dai numerosi articoli di stampa di questi giorni.

Non vi racconto la storia entusiasmante di Satispay, che potete leggere diffusamente sulla Rete, e che merita essere scoperta per capire come un progetto di questo genere, nato in un mare di concorrenza del settore, sia riuscito ad entrare e farsi onore. (Si capisce che adoro i progetti marchiati “made in italy” 😉 )

Come funziona?

Lo spiegherò con mie parole, e soprattutto con la mia esperienza pratica nell’attivazione ed uso di Satispay, dato che il suo funzionamento tecnico lo potete leggere sulla pagina ufficiale del sito.

Premetto che sono sempre con portafoglio vuoto, senza soldi. Un po’ perchè sono proprio povero, e un po’ perchè preferisco l’uso delle tecnologie per i pagamenti, anche se dove vivo, siamo lontani da questa realtà.

Per fare colazione spesso vado al McDonald’s, perchè accettano la carta di credito per i pagamenti, anche solo per un cappuccino e brioches. Faccio l’ordine e poi per pagare mi abilitano il POS su cui appoggio la mia carta di credito e pago. Pochi istanti e tutto senza denaro contante. Certo, a volte vorrei prendere la colazione in altri bar, ma non accettano che contante, così rinuncio dato che non ho contante in tasca.

Ultimamente, dopo aver letto di Esselunga che accetterà Satispay come pagamenti, scarico l’app di Satispay sul cellulare. Ho un cellulare con sistema operativo Android, ma va bene anche iPhone e WindowsPhone.

L’app è minimale e semplice, com’è giusto che sia un’app con cui bisogna solo pagare.

Io sono registrato all’app, quindi per accedere devo solo scrivere il codice numero di 5 cifre per garantire sicurezza, in modo che nessun’altro possa spendere i miei soldi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Posseggo un Huawei P9 Lite, dotato di lettore di impronte digitali, quindi nel mio caso, non devo neppure digitare il codice. Basta passare il dito sul lettore e accedo all’app di Satispay.

Nella schermata principale (dato che sono attivo come cliente) appare la mia disponibilità in denaro. Infatti, quando ci si registra a Satispay, si imposta un badget settimanale, che non può essere superato. Ho impostato 25,00 euro. In questo modo, alla settimana posso spendere 25,00 euro al massimo, che saranno ricaricati (vedremo tra poco come) quando scenderò sotto la soglia di 5,00 euro. Se ad esempio questa settimana, dei 25,00 euro, ne spendo solo 7,00, allora la prossima settimana disporrò di 18,00 euro, dato che non sono sceso sotto i 5,00 euro di budget disponibile.

Questa è una garanzia, qualora (ma è difficile) qualcuno abbia in uso il mio telefono e conosca il codice di accesso al mio Satispay.

Premetto che il budget può essere cambiato, in modo da adattarsi alle nostre esigenze. Il cambiamento del budget, chiaramente, non può essere fatto più volte consecutive, altrimenti non avrebbe senso.

Dicevamo che ero nella pagina principale dell’app dove mi viene mostrato in grande la disponibilità di denaro che ho da spendere, e in basso, più piccolo, il limite (budget) settimanale; infine, infondo, c’è un pulsantone con scritto “INVIA DENARO”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se premo su INVIA DENARO non invierò ancora alcun denaro, ma si aprirà una pagina in cui saranno elencati gli esercizi commerciali della zona che accettano Satispay.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infatti, Satispay funziona con il GPS attivo, che controllerà la nostra distanza dai negozianti che accettano Satispay. E’ chiaro che se mi trovo in un bar che accetta Satispay, quel bar sarà il primo dell’elenco, per facilitarmi il pagamento.

Quindi, se volete sapere se Satispay è utilizzato dai negozianti della vostra zona, scaricate l’app, e premete su INVIA DENARO, in modo da vedere l’elenco dei negozianti. Non è necessario che vi registriate prima, tanto non dovete pagare ancora nessuno. Se vedete che nella vostra zona ci sono negozianti, distributori di carburante, edicole, e altro che accettano Satispay, allora magari potrete poi decidere di registrarvi al servizio.

Dicevamo che entro in un bar dove accettano Satispay. Potrei già conoscere il bar che lo accetta perchè sono loro cliente, oppure mi trovo in un’altra città o paese, accedo a Satispay e vedo i bar più vicini che accettano questo metodo di pagamento, e li raggiungo.

Una volta dentro il bar, faccio la mia bella e buona colazione, quindi dico al barista che intendo pagare con Satispay. Lui mi dice il prezzo che devo pagare. Ipotizziamo che mi dice che devo pagare 1,60 euro. Apro Satispay. Premo si INVIA DENARO. Premo sull’icona del bar in cui mi trovo e digito 1,60. Si, lo digito io. Digito il prezzo che mi dice di pagare. Poi premo sull’invia denaro e il barista riceve sul suo cellulare il mio pagamento, dove vede anche la foto del mio profilo Satispay. Ecco un’altra garanzia. Nel profilo Satispay è consigliabile mettere la propria faccia come icòna, in modo che il negoziante che riceverà il denaro potrà constatare che sono io il titolare del conto. Una garanzia in più.

A questo punto il barista deve premere su “accetta denaro” e l’acquisto è concluso.

Il vantaggio è che io non ho dovuto portare con me del contante e che il barista ha ricevuto il denaro senza pagare commissioni.

Vi ricordo anche che se aprite Satispay per pagare ma non pagate in pochi minuti, l’app, anche se attiva, richiederà nuovamente il codice di accesso.

Da dove prende i miei soldi Satispay?

Quando mi registro a Satispay, dovrò collegare un IBAN, quindi dovrò possedere un conto corrente o una di quelle carta conto che dispongono di IBAN. Satispay preleverà il denaro da quell’IBAN. ATTENZIONE: possiamo disdire Satispay in qualsiasi momento senza penali e in modo autonomo. In modo autonomo attiviamo anche Satispay, infatti indicheremo i dati del correntista, e l’IBAN. Dopo qualche giorno di verifica da parte del Team di Satispay, per controllare che non vi siano problemi fiscali o altro, verranno accreditati centesimi sul nostro IBAN che saranno il codice di attivazione del nostro conto Satispay. Da quel momento avremo Satispay attivo e lo potremo utilizzare.

Conclusione

Come ho detto all’inizio, non amo girare con contante in tasca e quindi Satispay mi dà questa possibilità. Di contro, la procedura di pagamento può risultare poco più lunga di quella della carta di credito contactless, ma non diversa nè più lenta, di un pagamento con carta di credito o pagamento con POS e codice a tastiera.

Nella mia zona ho trovato numerose farmacie, negozi di alimentari, edicole e tabacchi, bar, gelaterie, che accettano Satispay, e non era pubblicizzato da nessuna parte, quindi avanti a scoprire quanti ce ne sono nella vostra zona…rimarrete sorpresi.

Se poi se un commerciante, è chiaro che il vantaggio, in termini di costi di gestione, è evidente.

Infine, con Satispay possiamo anche inviare denaro ad un contatto della nostra rubrica che abbia attivo anche lui Satispay. In questo modo potremo inviare denaro a privati così come avviene da tempo, ad esempio, con PayPal. Ma Satispay è italiana 😉

Dimenticavo. Alcuni esercizi commerciali, se usate Satispay, concedono uno sconto che varia in percentuale.