Scrivere programmi in italiano

Chi mi conosce qui sul Web, sa quanto sono appassionato e soprattutto affascinato dalla programmazione dei computer e dei dispositivi elettronici.

Ti fanno sentire come un essere superiore, in grado di creare, così come uno scultore è unico nel realizzare opere straordinarie.

Imparare a programmare un computer, lo ritengo, da sempre, come una materia fondamentale da far imparare ai ragazzi a scuola, anche perchè ormai i computer sono lo strumento fondamentale in ogni luogo di lavoro, quindi prima o poi, lo studente che terminerà il percorso scolastico di istruzione, si troverà a dover utilizzare i computer.

Non importa che nel suo futuro un giovane diventerà medico, avvocato, operaio, scrittore, fioraio, ecc… Avrà sempre bisogno di un computer, magari per manipolare foto, per analizzare audio, per stampare fatture, per tenere traccia di prodotti di magazzino, per pagare una bolletta e per tanto altro ancora.

E allora, perchè non imparare già da bambini ad usare i computer?




Ma i computer non sono solo uno strumento che ci comanda attraverso  suoi software, ma come ripeto spesso, sono una scatola vuota, piena di circuiti, che noi rendiamo intelligente. E come facciamo a renderla intelligente? Scrivendo e realizzando software.

Per scrivere software bisogna imparare i linguaggi di programmazione. Lo so, spesso non è semplice perchè sono fatti di parole in inglese ed a volte di ragionamenti che sembrano contorti, ma con un po’ di impegno si riesce ad imparare facilmente, perchè ciò che sembra complicato, credetemi, è in realtà logico e semplice. Semplice proprio perchè logico.

Ma tornando a cosa spiegavo all’inizio di questo post, ritengo che già da giovanissimi si debba imparare qualche linguaggio di programmazione, o comunque le tecniche di programmazione.

Dato che spesso a fermarci sono i termini in inglese di questi linguaggi di programmazione, mi sono dilettato, già da molto tempo, a cercare di realizzare dei software, che funzionassero come dei linguaggi di programmazione, ma che fossero in italiano, in modo da rendere più semplice imparare.

Un ultimo tentativo l’avevo fatto con il linguaggio lungo, che avevo chiamato così, proprio perchè risultava più “lungo” scrivere un programma, rispetto i veri linguaggi di programmazione, ma la sua sintassi, cioè il modo con cui si scrive un programma con lungo, è facilitato dal fatto che si usano istruzioni in italiano. Potete vedere in azione lungo cercando video tutorial su Youtube e sulle pagine Web che avevo realizzato per questo progetto: http://lungoapp.weebly.com/

Sempre con l’obiettivo di far avvicinare più utenti possibili ai linguaggi di programmazione, nel tempo perso, mi sono dilettato a scrivere un altro tipo di simil linguaggio di programmazione, sempre in italiano, e forse ancor più intuitivo. E’ solo allo stato embrionale, cioè iniziale, e un esempio di tabellina del 2, che conta dal 2 al 10 verrebbe scritto così:

numero=0
fino a che numero è minore di 10 allora
*** scrivi numero
*** numero=numero+1

dove viene creata una variabile che si chiama numero e che conterrà il valore 0 (zero). Poi il programma esegue un ciclo, cioè ripete le istruzioni, fino a che il valore di numero è minore di 10. Quando il valore di numero sarà uguale o maggiore di 10 allora il programma terminerà. Ma fino a che il valore di numero non è 10, allora verranno eseguite tutte le istruzioni con gli asterischi (***) davanti. Un’istruzione è scrivi numero che dice al programma di scrivere il valore della variabile numero sullo schermo, poi c’è l’istruzione numero=numero+1 che aumenterà di una unità, ad ogni ripetizione, il valore di numero.

Altro esempio che dimostra la semplicità di questo linguaggio e il suo modo intuitivo di essere usato è quello sotto, dove, se eseguito, farà eseguire due domande al computer, che ci chiederà due numeri, e poi scriverà il risultato della somma dei due numeri. Notate come è facile da scrivere:

valore1=risposta numero (“Dammi il primo valore”)
valore2=risposta numero (“Dammi il secondo valore”)
scrivi valore1+valore2

oppure:

valore1=risposta numero (“Dammi il primo valore”)
valore2=risposta numero (“Dammi il secondo valore”)
scrivi “Il risultato è ” e valore1+valore2

o ancora:

valore1=risposta numero (“Dammi il primo valore”)
valore2=risposta numero (“Dammi il secondo valore”)
scrivi “La somma di *numero* più *numero* è *numero*” con (valore1,valore2,valore1+valore2)

E infine un’altro semplice esempio per far capire come sia intuitivo questo approccio di programmazione. Nell’esempio sotto viene chiesto il nome di una persona, se la persona si chiama “Gianni”, verrà salutato come “amico”, se si chiamerà “Valentina” sarà salutata come “sorella”:

nome=risposta testo (“Come ti chiami”)
se testo è uguale a “Gianni” allora
*** scrivi “Ciao amico”
se testo è uguale a “Valentina” allora
*** scrivi “Ciao sorella”
altrimenti
*** scrivi “Non ti conosco”




Questa specie di linguaggio di programmazione, che con fa altro che convertire queste istruzioni in italiano, nel linguaggio di programmazione Python, si chiama PROVOLA, e non esiste 😉

Anzi, esiste…