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Esclusi senza WhatsApp
editoriale

Esclusi senza WhatsApp

Sono uno dei pochissimi utenti del Mondo che non ama WhatsApp, soprattutto da quando è stata acquisita da Facebook, ma già non la amavo tanto prima.
No, non è colpa di WhatsApp, perchè come app è strardinaria, mi permette di inviare messaggi, foto, documenti, video e suoni ad un utente in modo veloce, immediato, o anche a gruppi di persone. Fantastico.
Però gli utenti pensano che sia un gioco, e così, mentre molti usano WhatsApp come un gioco, disturbano chi lo usa come un mezzo di comunicazione.
Se devo inviare un messaggio a qualcuno, lo spedisco con il testo ed immagini necessarie, ma solo se devo comunicare qualcosa. Invece a me spediscno decine di foto, messaggi e video di cose di cui non me ne frega niente. 
Lo so, ho usato una frase troppo schietta, ma che spiega davvero come la penso.
Del messaggio "catena di sant'antonio" che mi informa che WhatsApp è a pagamento, ad esempio, non mi interessa nulla, anche perchè mi arriva da diversi utenti o gruppi, e poi, se WhatsApp vorrà farmi pagare, mi invierà il messaggio.
Se ci sono dei ladri che rubano, e mi arriva il messaggio "bufala" di un'auto con la foto di un presunto ladro che ruba per le case, non mi interessa, perchè che sia un ladro, che siano due, che sia alto, basso, a piedi o in macchina, mi preoccuperò quando arriva a casa, ma no mi va di essere allarmato per nulla.

Per ben tre mesi, da ottobre 2016 a gennaio 2017, sono rimasto senza WhatsApp, disinstallandolo. Non ho detto nulla a nessuno, non ho avvisato nessun amico, nessun parente, perchè infondo, se mi devono cercare, possono sempre telefonarmi.
Sono stati mesi tranquilli, senza preoccupazioni di sentire bip bip del telefono che mi avvvisava di nuovi messaggi, senza la preoccupazione di dover leggere l'ennesimo messaggio, che spesso era una fesseria e non un messaggio importante.
Mi sono visto più ranquillo rispetto ai miei colleghi di lavoro, rispetto ai miei famigliari.
Io tranquillo e loro a ridere soli, o imprecare, o a perdere diversi minuti di tempo in casa o al lavoro, per leggere messaggi più o meno desiderati.
Ho ascoltato i discorsi di tutti. Intendo i discorsi a voce. Ho dato retta a tutti, ma comunque l'ho sempre fatto, ma molti di loro non lo hanno fatto con me, ad ogni bip bip, hanno distolto l'attenzione da me per leggere i messaggi.

Ho usato solo SMS per comunicare, e a me andava benissimo, ma ho visto che chi doveva scrivermi faceva fatica, fino a non scrivermi più.

Sono stato "isolato" tecnologicamente parlando, quasi escluso, solo per non aver più usato WhatsApp.

Questa breve esperienza mi ha aperto gli occhi su tanti aspetti.

  • le persone hanno bisogno di essere considerate, devono avere attenzioni da parte di più persone. Se qualcuno non riceve messaggi, controlla il suo cellulare pensando che cisiano problemi di linea, perchè si sente escluso dalla società
  • chi non usa certe applicazioni come WhatsApp, ma anche Facebook, viene escluso dalla vita sociale, perchè se vuole sapere come sta una amico, deve leggerlo su queste app, non può chiederlo a voce, perchè spesso, la persona a cui si chiede, non ha tempo e non gli piace parlare a voce
  • non usare WhatsApp o applicazioni di comunicazione simili, aiuta a vivere meglio, ad essere più tranquilli, senza preoccupazioni di dover controllare se sono arrivati messaggi, e aiuta anche a socializzare in modo "umano", cioè comunicando di persona, apprezzando il dialogo e la scoperta di cosa ci circonda
  • la tecnologia non è dannosa, ma è dannoso l'uso che se ne fa.

2 Comments

  1. diego
    gennaio 17, 2017 at 12:30

    ciao access non fai piu video mi aiutavano tantissimo grazie

  2. niktorthenat
    gennaio 20, 2017 at 18:10

    spero presto di trovare tempo per nuovi video tutorial su access

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